Intervista con Massimo Gismondi

Prima di tutto il taglio e il colore!
Massimo Gismondi, in qualità di appassionato di pietre preziose ed esperto gemmologo, ama recarsi spesso nei principali centri di vendita, come Anversa, città che visita di frequente.Le gemme sono per lui una vera e propria passione e un colpo di fulmine potrebbe spingerlo a fare follie.Presidente dell’omonima maison, di cui rappresenta la settima generazione, Gismondi ha rilasciato un’intervista agli organizzatori della Fiera dei diamanti di Anversa.

“Siamo senza dubbio una delle gioiellerie più antiche d’Italia. La nostra maison, situata a Genova, è stata fondata nel 1754: i miei antenati all’inizio erano orefici e lavoravano spesso per il clero e il Vaticano, mentre il mestiere di gioielliere si è sviluppato più tardi, nel XIX secolo. Lavoriamo nella stessa sede dal 1871.”

“Genovesi nell’anima e nel cuore, abbiamo grandi progetti per il futuro del nostro marchio. Nel 2011, abbiamo aperto il secondo punto vendita a Portofino. Dal 2012, inoltre, il nostro nome brilla anche a St. Moritz, in Svizzera, e da quest’anno a Londra, in Albemarle Street, a due passi da Old Bond Street. Tutte le creazioni di gioielleria che proponiamo sono “made in Italy”, realizzate nei nostri laboratori di Genova e Valenza.”

“Tra tutte le gemme, ho un penchant per i rubini birmani e gli smeraldi della Colombia e del Pakistan, ma mi piacciono molto anche le tormaline di Paraíba e le tanzaniti, pietre poco conosciute che amo far scoprire alla mia clientela. Nonostante tutto, sono comunque i diamanti a farla sempre da padrone nelle nostre collezioni. Quando li seleziono, i miei criteri principali sono due: il taglio e il colore.”

“Per quanto riguarda il colore, la preferenza va ai diamanti D, E ed F, talvolta G, mentre per il taglio ho un debole per l’Asscher e per quello a goccia. Certo, questo non vuol dire che non utilizziamo altri colori e tagli fantasia. In termini di stile, prediligiamo il classico, nel rispetto della nostra storia. Ci tengo a onorare e proseguire la tradizione di famiglia ed è per questo che continuiamo a realizzare i gioielli maggiormente rappresentativi della nostra identità. Per tutti questi motivi, il nostro prossimo punto vendita aprirà le sue porte a Roma: non perderemo mai la nostra italianità. In seguito, faremo rotta su New York. Nel frattempo, non vedo l’ora di scoprire qualche piccola meraviglia alla Fiera dei diamanti di Anversa.”